Archivio | dicembre, 2011

Transitorio e distratto

29 Dic

un'altra casa reale di Torino

Se fossi una parte del corpo, sarei due mani, la sinistra con le unghie perfettamente smaltate ma spezzate, la destra con le unghie curate ma senza smalto, e si vedrebbero le macchie bianche per mancanza di calcio.

Gli Egizi erano riusciti addirittura a fare lo spago! commento distratto, avvertito davanti a una teca con vecchie cianfrusaglie esotiche, pendagli lavorati con sapienza orafa e manualità di destrezza inenarrabile, piccoli sarcofagi per mummie di serpenti, steli dipinte e calligrafiche. Certo che sapevano fare lo spago… Facevano le piramidi!
Mi piacerebbe avere ancora la stessa capacità di stupirmi, una sana ingenuità.

Sono stata 3 giorni a Torino con un sole magnifico, si vedevano le montagne ed era pure caldo. Noi pisani non siamo abituati a strade dritte e regolari che lunghissime si affacciano su vedute di monumenti o paesaggi – eppure siamo noi ad aver consacrato per primi quest’idea.

Oggi invece c’era la nebbia. Andare verso Alessandria significava non vedere nulla.
no mamma non ti metto De André – sì, piace anche a me – ma non c’è bisogno di altra malinconia in pianura padana

Avere 4 anni.

27 Dic

Regredire è l’effetto che mi guardare i cartoni animati. Anzi, forse è meglio che essere piccoli, perché se chiedo “mamma, posso guardare anche quello che inizia alle 22,30?” posso farlo e non andare a letto. È a questo che serve il Natale: così fanno i film Disney sulla Rai.
È il mio primo post non scritto da pc – è iperscomodo.

Torino è splendida.

Non ho voglia di Capodanno.

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Delightful.

23 Dic

Non credo ci sia altra parola per esprimere quanto sia piacevole guardare il telefilm “Sherlock” in inglese – sottotitolato, ovviamente – anche se è un’ora tarda della notte, con i cioccolatini a fare da contorno, e la lucina azzurrognola del computer.
John Watson reduce e un po’ spaesato dalla Londra borghese, il Martin Freeman che – piccino – aveva già fatto l’omino sconvolto in Guida galattica per autostoppisti, con il mezzo sorriso che finisce per accettare anche le cose più strane che gli capitano a tiro.
Sherlock Holmes che è un superuomo parecchio incapace di relazionarsi con il mondo !

Prima o poi dovrei leggere il libro anche se uuuuh – con tutti i capricci che ho da finire sul comodino, non so come farò.

E passare del tempo con le persone che ti piacciono – è stata una boccata d’aria rivedere un amore in mezzo alla grigitudine di una settimana di vacanza senza avventure rocambolesche.

Ho un cappellino nero di lana cotta splendido, è un po’ una bombetta un po’ un ricordo degli anni ’40, con dei fiorellini assai stilosi, i calzini di Spongebob che quasi quasi mi dispiace usare e una trapuntina coi gatti!

Speriamo che un regalo per ricambiare la trapunta coi gatti arrivi, ordinato via internet ancora non me l’hanno recapitato… che le poste facciano festa sotto Natale?

Ci sono quei giorni che non vuoi andare a letto perché sono belli e non li vorresti fare finire.
Ma forse il tempo arriva anche per i cambiamenti.

 

He lives in you.

21 Dic

Le stelle sono buchi nel cielo, dai quali i grandi re del passato ci osservano e ci guidano. Che avete da guardare? Io ci credo, ci ho sempre creduto, specialmente sotto Natale, dopo aver riascoltato la canzone tratta dal musical che canterei a squarciagola – nonostante l’orario.

Ho ancora mal di pancia, anche se sono finite le lezioni – sì, non posso scampare. E non parliamo del sonno che se ne va – ma quello forse è colpa del cappuccino.

Domani dovrei finire la mia dannazione del giro dei regali: via, quest’anno non è andata così male.

L’unica cosa che voglio fare adesso è finire di dipingere il maialino delle penitenze del corso di scrittura, è un salvadanaio di terracotta un po’ brutto, ha gli occhi di bottone che pare un cattivo del mondo di Coraline, ma con gli occhi colorati di blu sembra già più affettuoso – tanto sarà fracassato barbaramente con un martello alla fine del corso, e il danaro delle penitenze ci nutrirà per un convivio comune.

Ah già, sì: scrivere mi fa bene.

Credo di aver trovato la mia anima gemella. Un po’ inquietante come incontro, forse nella prossima vita potremmo riparlarne.

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Good morning

18 Dic

Non è la prima volta che ci incontriamo, ci sono state altre occasioni. A ben guardare, è piuttosto complesso capire come funzionano le cose qui – per questo me ne ero sempre stata nella mia casetta accogliente di Splinder. Ma tant’è che a fine Gennaio chiuderà, ed io devo abituarmi all’idea. Sarebbe un peccato lasciar perdere l’idea di un blog, finora mi ero trovata così bene…

Speriamo che qui dentro le cose durino, no?

Appena intenderò come si fa a far tutto.

La cosa che intanto mi sconvolge è non capire dove toccare per modificare l’impaginazione – ahimé, sarà lunga.
Vedremo di farcela bastare.
Maniche rimboccate e all’opera, allora!
Così potrò tornare a raccontare qualcosa di me, a farlo perdere nel girone dei post.