Un assaggio.

4 Feb

James guardò la scodella con naso ritorto. Era la sua ultima possibilità. O il boccone o il giro di chiglia. “Mangia, per tutti mari!” Avvicinò la bocca al piatto, una ciotola di metallo irregolare. La zuppa aveva preso il sapore di quel recipiente scrostato. E puzzava per di più. Ma non era il momento di fare gli schizzinosi. Senza turarsi il naso, bevve il primo sorso. Il sapore amaro che gli esplose in bocca gli fece sentire lo schiocco sordo della frusta che lo aveva colpito quella mattina. Muffa rancida, gli avevano dato. E doveva star zitto. “E’ solo l’ultimo assaggio, poi non dovrò passare altri guai” si disse fra sè, per convincersi a berne ancora.

“Questo giovanotto l’ha fatta grossa. Dovremmo tirarlo in mare senza pensarci”
“Ho in mente di meglio. Così ci divertiremo”
James aveva passato la notte legato all’albero, ad ascoltare quello che il Capitano ed il Quartiermastro avevano da decidere sulla sua sorte. Frustate – ma a quello i due mesi passati sulla nave lo avevano già abituato. E poi giro di chiglia – ecco, quello sarebbe stato più doloroso, trascinato per i piedi a schiena nuda lungo tutto il ponte. Aveva visto come ne era uscito Ed, a quel punto meglio i pesci. Oppure, sì, il grog del Cuoco di mare! Ahahah, il grog! Perfetto!
Il grog?
Non era un punizione il grog.
Tutti i pirati volevano bere grog.
James rimase a interrogarsi fino all’alba, su come il grog potesse essere una buona punizione.

– . – . – . – . –

Il Professore sprofondò comodamente nella poltrona. Il campanello era già suonato, ma lui avrebbe fatto aspettare il ragazzo. L’attesa rendere più tesi e sensibili, Erik sarebbe stato più impaziente, e di questo il Professore ne avrebbe giovato. Al terzo squillo si alzò, e andò ad aprire, in un fruscìo della sua veste di seta.
Erik tamburellava con le dita sul braccio. Non si sentiva mai a suo agio a fare le consegne al Professore, eppure quando ogni settimana arrivava il pacco, non riusciva a tirarsi indietro quando lo assegnavano a lui. Quel periodo incontro lo rendeva da un lato curioso, da un lato sospettoso. Nessuno sapeva cosa contenessero quegli involucri così pesanti e regolari, eppure dalla carta così sottile. Quando il Professore aprì la porta squadrò il giovane da capo a piedi. Erik era di figura sottile, la barba ancora non spuntava sul suo mento. “Dov’è il pacco?”
“I io l’ho lasciciato nel furgone, Professore. Volevo assicurarmi foste in casa”
“Bravo, questo mi piace. Ora va’ a prenderlo”
Erik si girò, consapevole che gli occhi del Professore lo avrebbero seguito fino al furgone, esaminandolo sottilmente, lungo le spalle, fino alle cosce. Poteva sentirne il peso, come di dita invisibili che percorressero il suo corpo, sempre più in giù e in fondo. D’un tratto si accorse che stava sudando, ma era davvero così lungo il viale? Quando si girò per tornare indietro, pacco bene in vista, si rese conto che il Professore lo stava fissando con fare compiaciuto. Era di fisico prestante, il Professore, nonostante l’età. Erik ne era irrimediabilmente attratto. Quando arrivò al portone, invece di prendere il pacco il Professore gli serrò il polso, era riuscito a prendere l’unico lembo di pelle fuggitivo, fra il guanto e la manica della giacca. Così, senza alcuna barriera fra di loro, il contatto diretto lo fece sussultare. Era stato davvero abile.
“Avanti, vieni dentro” e la porta si richiuse alle loro spalle.

– . – . – . – . –

“E ora?”
“Ora siamo solo io e te”
“Non è vero.”
“Perché?”
“Lassù, c’è una capinera, guarda!”
Eva indicò in alto. Lui le prese il dito e lo baciò.
“Sei scemo?”
Lui rise e stette in silenzio. “Scusa.”
“Lo sai che non posso. Sono fidanzata.”
“Allora perché ti sei fatta portare fin qui, da sola?”
“In paese faceva troppo caldo, qui invece senti che bel venticello”
“Ah, opportunista, al ritorno tu pedali e io sto sulla canna: me lo devi”
“Non si può”
“E perché?”
“Perché io non la so usare, ecco”
Lui ride, lei no. “Guarda che è vero”
“E perché?”
“Perché no”.

Annunci

5 Risposte to “Un assaggio.”

  1. Luca febbraio 5, 2012 a 16:33 #

    Ok, ora dimmi.. sono passi tratti dai libri che stai leggendo in questo periodo o li hai scritti te? 🙂

    • Unagna febbraio 6, 2012 a 20:00 #

      Sono farina del mio sacco, tre esercizi diversi. Forse di tre almeno uno riesco a sciverlo!

  2. Coffèè. febbraio 10, 2012 a 14:21 #

    Buongiorno. 😀 Come stai oggi? io muoio di freddo, ho sempre i termosifoni che vanno, i miei genitori avranno da lamentarsi quando dovranno pagare la bolletta, ahahah! vabè. Ho male alla testa da giorni, sto in crisi e parecchio, direi che sto messa male, YAY! a presto.

  3. Billy febbraio 10, 2012 a 14:42 #

    Quanto tempo *w* Come stai?
    Ps: Grazie ma ho sentito la storia di un soprannome commovente,questo è nulla ç___ç

  4. Billy febbraio 12, 2012 a 13:07 #

    Posso capirti xDD Infatti dai voti finali si vede…Ieri ho provato ad uscire ma sono rimasta in giro poco più di un’oretta. C’è troppo freddo e mi sono pure raffreddata ç___ç

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: