Mi sono pentita di aver abbandonato il violino.

13 Mar

Ho superato lo schock di un’amicizia finita. Forse è stato un po’ di sole, passarle davanti e vedere che lei sorrideva parlando con un altro. Sembrava più rilassata, meno in tensione rispetto ad una volta. Forse adesso è se stessa ed è più tranquilla. Non mi ha visto, non ho sentito il desiderio di fermarmi a dire – guarda, guarda persona malvagia, perché mi hai rinnegato? – sono scorsa avanti ed era un po’ più caldo e si stava bene, va’ per la tua strada, è il momento di chiuderla davvero. Sii chi vuoi e a me non interessa più. Sono libera dal tuo pensiero.

Chissà se riuscirò a essere sincera con qualcuno di nuovo. Mi dovrò impegnare tanto per raggiungere lo stesso livello di sicurezza che avevo. Ci sono – per fortuna – persone sempre presenti e con cui pause di mesi sembrano secondi.
Vorrei fare lo stesso con le persone nuove che conosco – sperando che non me la rendano complicata. Per esempio: non dirmi tranquillamente che hai portato la tua ragazza sulla canna della bicicletta per DUE ore per andare al mare, mi farai solo invidia pazzesca.

Poi ci sono “i grandi” – non lo so, rapportarmi con persone adulte e affermate mi sembra che sia ancora più semplice che farlo con le persone della mia età. Quando ero piccola c’erano i tavoli dei bambini e quello dei grandi – e ora è come se ce ne fosse uno solo. Sono intimorita da un lato e dall’altro lusingata, ma posso continuare a preferire i cartoni animati a voler guidare la macchina?

Ho le unghie color salmone e i pantaloni blu blu blu. Vorrei avere il tempo di comprare una tuta e dormire sulla sabbia – quello però in costume! – finire di leggere La scimmia pensa, la scimmia fa e non dover fingere di progettare palazzi.

Ieri mi annoiavo così tanto a lezione che ho provato a concentrarmi tanto da farmi crescere le antenne. Vorrei cantare ma lasciatemi qui nel mio pezzo di cielo ad affogare i cattivi ricordi, ma anche essere un po’ più intonata, per le vie di Dublino il poeta è da solo e nessuno lo capirà – ma forse neanche io faccio troppo per cercare di farmi capire dagli altri: forse non ne ho voglia, non siete le persone giuste.

 

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Una Risposta to “Mi sono pentita di aver abbandonato il violino.”

  1. Terry aprile 28, 2012 a 11:19 #

    è bene che tu abbia superato le tue difficoltà, ma farlo deve implicare diventare più forti, nel senso di crescere e andare avanti, non tornare indietro e richiudersi nuovamente al mondo, anche se il rischio c’è, proprio la difficoltà di staccare con una persona deve farti capire quanto sia stato bello e utile essersi attacata a quella persona, fin quando è durato, e spingerti a farlo di nuovo. Vedrai che troveraì persone ” giuste” se solo daraì loro una chance…

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