Archive | aprile, 2012

Il titolo è opzionale.

29 Apr

Il veleno ti rimane sulle dita, sotto le unghie come lo sporco, quando è tanto che non scrivi. Vorresti cacciarlo via in un sol colpo, passandoci sotto le forbicine, oppure potresti graffiare qualcuno puntando a fare male. Non so se qualcuno potrebbe meritarselo oppure no, se risparmiare energie ed utilizzarle per la realizzazione dei miei interessi lasciando perdere tranquillamente gli altri, oppure se affondare il colpo verso il nemico. A volte crediamo di fare la cosa giusta maltrattando le persone, invece che parlare civilmente dei nostri problemi: è un peccato, ma tanto ci piace di più così. A volte immagino che ci sia un dio del Caos che ci ha mandato sulla Terra a portare disordine – c’è anche una legge della fisica che lo dice, il disordine dell’universo si chiama “Entropia”, aumenta sempre e non ci possiamo fare niente. E poi si dice che le religioni animiste sono arretrate.

Stavo sognando di essere in un posto misto ai Caraibi ed alle coste del Cile. Eravamo su una scogliera rocciosa, la roccia era marrone e frastagliata, dietro c’erano delle piramidi Maya oppure Azteche, ero con un mio amico che mi diceva qualcosa sull’utilità delle scarpe in un posto del genere, oppure che si era portato il costume, o una cosa del genere. Il mio ragazzo era già in acqua, un’acqua azzurra e verde, cristallina, non so se davanti c’era una penisola oppure un isolotto, dello stesso colore e verde di vegetazione che cresceva rigogliosa come intorno alle piramidi. Sono sicura che ci fosse anche il rappresentante della popolazione precolombiana a farci da guida, con il suo vestito di piume gialle rosse e verdi. Una popolazione tipo quella che c’è nella prima puntata di Duck Tales, che adora il Sole d’Oro, una moneta spagnola antica, e il Conquistador. Insomma, poi ha suonato il telefono. Odio essere svegliata dal telefono.

Non so se ho un’immagine abbastanza bella da accompagnare questo post. E’ tanto che non scrivo, ora vi beccate un bel melting pot di pappone di post.

Sono andata a Matera a Pasqua, è davvero bella ma non ve la racconterò. Magari un’altra volta. (ecco come accalappiare i lettori!)

Sono andata a vedere NotreDame de Paris. E’ stato un po’ di settimane fa, forse ora sono riuscita a farmi uscire le canzoni della testa.

Sono andata a Bologna a vedere uno degli architetti più famosi del mondo che parlava. Era un auditorium ma prima era una chiesa, un posto davvero bello. Lui era un camionista, e un giorno ha deciso che forse l’architettura poteva essere divertente, allora è diventato uno degli architetti più importanti che ci siano. Si chiama Tadao Ando, ma di solito la gente che non studia architettura al limite conosce Renzo Piano giusto perché è italiano, e non sa chi diavolo sia Norman Foster – che invece costruisce cose veramente belle ed ha rifatto mezza Londra. Ha fatto anche l’aeroporto di London Stansted, che è il posto dove ho visto dormire così tante persone tutte insieme come non le avevo mai viste da nessuna parte, perché è una roccaforte della Ryanair e molti voli partono la mattina presto, così le persone non pagano l’ultima notte d’albergo e vanno a dormire lì. Poi c’è un atrio con mille torrette computer per fare/stampare il Check-in online, e noi ci siamo accampati sotto ad uno di quelli, ed ogni gruppo di persone che dormiva era sotto ad uno di quelli, come i puffi con i loro funghi o insomma, mi sembrava di avere 4 anni e che le torrette fossero le nostre casette, come quando si gioca da bambini alla famiglia.

Giardino della Città Olimpica( Tokyo), Tadao Ando

Tornando a Tadao Ando, lui ha costruito una chiesa che un giorno Bono Vox è andato a visitare, ma lui non lo aveva mai visto né sentito, però ce lo ha accompagnato lo stesso. Poi Bono ha cominciato a cantare, e lui ha pensato che aveva davvero una bella voce. Un po’ di tempo dopo, quando è andato ad un convegno insieme ad altri architetti importanti (vedi Renzo Piano, Foster e altri che non vi dico altrimenti poi mi tocca raccontarvi altri aneddoti noiosi, aprire altre parentesi che poi perdete il filo del discorso che neanche Carlo Emilio Gadda…) insomma, a questo congresso poi è arrivato anche Bono con un elicottero, e quindi ha realizzato che magari era una persona importante. Allora ha scoperto che era il cantante degli U2. Sono diventati amici, e ora gli sta costruendo la casa. Insomma, il buon Tadao è un personaggio così, ha 71 anni e parla solo giapponese, quindi aveva l’interprete, io per scrivere qualcosa che magari ne cavavo un articolo – che poi non ho scritto – prendevo appunti in inglese. Giusto per aggiungere una lingua in più. Rimane il fatto che Bologna è fantastica, perché pioveva ma ha chilometri e chilometri di portici, forse di più che nel resto del mondo, e noi abbiamo attraversato la città indenni. In più abbiamo fatto anche una lunga sosta al Disney store, dove ho lasciato il cuore al peluche di Scar – che però costava 26 euri, ed era un po’ tanto. Invece a Matera, anzi all’outlet di Molfetta ho comprato un piccolo Pumbaa, così la mia malattia da Re Leone ha potuto essere curata momentaneamente.

Guarda, mi sono appena resa conto che il titolo di questo post potrebbe essere opzionale. Ora quasi quasi mi metto a cercare immagini che possano rinverdire questo mio scritto. Poi dé, in tutto Aprile un post solo, non è mica accettabile questo mio comportamento. Ecco bene, adesso mi ascolto le canzoni di La strada per El Dorado. In realtà ho trovato tutto il film, perciò me lo ascolterò da capo a fine e anticiperò tutte le battute.

Perdo le cose in continuazione, scommetto che è colpa dell’oroscopo sfavorevole. Non è il momento di fare progetti per il futuro. Forse è il momento di fare i compiti per l’università sui progetti.

Sta arrivando l’estate con i suoi odori, di pino e di piastrina Vape che uccide le zanzare (Oh, pubblicità occulta).