Predalles.

9 Lug

Il mio cervello sta ronzando e non riesce a smettere da due giorni a questa parte, ormai ha un suono fisso, fa BZZZZZZZZZ incessantemente  – ah no, ogni tanto fa anche AAAAAAAAAAA, ma con un tono chiuso, sottile, non troppo molesto. Credo che faccia troppo caldo e si sia surriscaldato, non è proprio il massimo cercare di studiare in queste condizioni, ma cercheremo di farci l’abitudine.

Quando Splinder chiuse qualcuno mi aveva chiesto di scrivergli, ho salvato l’indirizzo, mi aveva lusingato l’idea e poi non l’ho fatto. Ma sì, sono la solita bidonara che rimanda le cose all’infinito, quando me le dicono sono felice, mi fa stare bene l’idea di dire sì sì, lo farò – poi immancabilmente non adempio il dovere. Sono inconcludente.

Il signor Predalles è in realtà una principessa travestita, che cerca di esperire la vita di tutti i giorni perché il suo gatto le ha detto che prima di trovare il vero amore avrebbe dovuto vivere come un trafficante di tatuaggi. Per questo ogni mattina si alza e fa il contrario di ciò che il Primo Ministro inglese fa ogni mattina: la barba. Mentre il secondo se la rade, lei se la fa crescere, un po’ con la crescina, un po’ con il makeup di cui è una maestra. Si spennella il viso come se dovesse ricopiare una stampa di Aubrey Breadsley e poi colorarla, con tutti quei riccioli e arzigogoli che avrebbero reso felice un Mucha o un Klimt qualunque. Quando ha finito con il kajal, il suo mento pare ricoperto di peluria soffice, ed invece è solo un disegno. Poi raccoglie i capelli in uno chignon, o per dirlo in versione maschile, in una cipolla, e li tira così tanto che perde il ricordo della chioma fluente da ragazza, per assumere i connotati di un boxeur. Indossa la canottiera bianca e nera a righe orizzontali, ed il gilet sfrangiato di pelle, che le annulla tutte le forme del corpo. Ecco, ora è pronta. E’ una travestita dei tempi moderni, ed è pronta a salire sul Podio del Baio, il locale dove si fanno tatuaggi ad uomini e no, incidere la pelle è come ricamare la propria vita su qualcun altro, e la Principessa è bravissima, è un tatuatore eccezionale. Quasi quasi diventerebbe uomo solo per continuare a scolpire corpi per il resto della vita, ma manca poco tempo, dovrà tornare a casa e oggi è il suo ultimo giorno, e non ha ancora trovato amore che non sia il desiderio di lasciare una sua impronta sul corpo del primo sconosciuto che le si presenta nel negozio. E’ un desiderio di dominare, di tenere sotto controllo l’amore fino al punto di incidere nella carne, ma non è mirato, è ancora platonico ed assoluto, senza obiettivo, come dovrebbe essere il vero piacere: puro e sconnesso dagli altri, indirizzato solo verso il soddisfacimento di se stessi. Il signor Predalles pensava a questo, quando fu interrotto sul più bello dal solito rappresentante edile che lo aveva scambiato per un prodotto da mostrare nel suo catalogo – “ah, mi scusi, mi scusi. E’ che io pensavo, vede, abbiamo brevettato questi nuovi solai prefabbricati, e li abbiamo chiamati Predalles, insomma, lei li può mettere in opera già pronti, li appoggia e ha finito, mi scusi, c’è stato uno scambio di persona” e così continuava a scusarsi quell’ometto, intimorito dalla barba della Principessa, che vedendosi arrivare lo sprovveduto per l’ennesima volta, l’aveva iniziato a spintonare e aveva alzato l’ago da tatuaggi. “va’, non farmi perdere altro tempo!” adesso lei gli diceva, per allontanarlo, brandendo la sua arma “oppure dovrò scriverti sulla fronte – HO SBAGLIATO – così non ti dovrai trattenere oltre per le scuse, e appena aprirò la porta e tu sarai lì dietro, potrai sparire!” Il rappresentante edile aveva già battuto in ritirata, così la Principessa poté tornare al banco di lavoro per sognare il vero amore. Sospirava, ma non sapeva più se era perché non voleva tornare al castello in mezzo a tutti quei volant e lontana dai piercing, oppure se era perché non aveva ancora trovato qualcuno da amare, oppure se era semplicemente stufa di quello sciocco che tornava quasi tutti i giorni. Se non fosse stata travestita da uomo avrebbe pensato che il ragazzo voleva provarci con lei, era una buona scusa. AH! Che aveva detto? Predalles, un tipo di solaio? Ma per favore. Lei lo aveva scelto perché le sembrava un nome perfetto per una marca di sigari cubani, e se avesse dovuto scrivere una storia sui magnati del tabacco a L’Avana, la famiglia più potente avrebbe certamente avuto quel cognome. Ma lei la storia non l’aveva scritta, ed era perciò passata a progettare qualcos’altro. In ogni caso, la giornata stava per volgere al termine e quel giorno sembrava non dovesse arrivare neanche un cliente.

Quand’ecco arrivare Joe Cavallo. Accidenti se Joe è un vero centauro, potrebbero dargli il certificato di fabbrica. Si era fatto scrivere sulla schiena, alla base del collo “Amaro Montenero, Sapore Vero”, con le lettere iniziali maiuscole, in stile gotico, neanche fosse un libello nazista. E i baffi che aveva, lunghi e ingrigiti all’estremità, da fare invidia al messicano con il sombrero più grande di tutti. Joe Cavallo era alto quasi due metri, ma forse questa descrizione da Alessandro Manzoni – che conosce anche la scheda delle allergie, il numero della tessera sanitaria e il colore di smalto preferito da Don Abbondio – vi starà annoiando, perciò passiamo a livello del narratore pirandelliano e facciamo parlare direttamente il personaggio.

“Predalles, buonasera!”
“Oh, benvenuto”
“Come butta?
Predalles impiega un paio di attimi a rispondere, forse qualcuno di troppo
“Cosa c’è, perché così buio?”
“E’ tornato quell’impiastro del piazzista edile, voleva di nuovo che facessi il solaio per lui”
“Ahr ahr ahr! E tu non te la prendere, ridi di lui: è l’unica.”

Basta, il dialogo mi ha annoiato e quindi non scriverò più questa storia, almeno per adesso. Potrei far uscire Joe dalla scena perché mi è inutile, la Principessa non potrebbe mai innamorarsi di uno così, è troppo vuoto di significato. Mi sembra inglorioso mandare Joe in bagno e poi dimenticarsi di lui, per poi rinominarlo fra 23 pagine di narrazione, per portarvi a pensare “Ah lui… era andato al bagno! Che ha fatto, ci è caduto? Ma si deve truccare? No, è un uomo, non avrà neanche trovato fila al bagno, quindi… Oh, insomma. Che personaggio inutile!” Questo no, non potrei accettarlo. Inoltre Joe è palestrato e forzuto, meglio non farlo arrabbiare. Quindi dicevamo : Joe è un personaggio rilevante ma – SPOILER – Joe non ci prova con la Principessa, né lei ha una cotta per lui, non si sposano alla fine del libro. Arrivederci alla prossima puntata!

 

 

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9 Risposte to “Predalles.”

  1. Irene luglio 10, 2012 a 07:41 #

    Che divertente!! :))))

  2. LauraMatrioska luglio 10, 2012 a 09:40 #

    Agnis! D: Sono andata a fare shopping ed è successo un fatto, aiutami tu, ti prego, non so come fare. ç///ç Praticamente ho comprato una canotta ed è molto carina, ma la bella addormentata della commessa mi ha lasciato attaccato su l’aggeggino antitaccheggio. Il bello è che non ha nemmeno suonato quando sono uscita dal negozio, cose da pazzi. Ora non so come distruggerlo, e non posso nemmeno tornare al negozio per farlo togliere, perché è a un’ora e mezza da casa mia. ;__; Ho anche un po’ di paura a farlo rompere perché ho letto che quei cosini sono anche pieni di inchiostro! E ora non posso usare la mia canotta, uffa, mi fa venire su una rabbia. Come faccio? çAAAç Devo farmi venire un’idea. >3< ♥♥♥

  3. Billy luglio 11, 2012 a 11:39 #

    Oh grazie *___*

  4. LauraMatrioska luglio 11, 2012 a 12:28 #

    Credo di aver trovato una soluzione al problema, e spero funzioni. uwu Mia zia venerdì va al negozio per fare spese e quindi le ho lasciato la mia canotta, nella sua bustina con lo scontrino, così spiega il problema e fa levare quel coso odioso. òwò Ieri l’ho anche preso a martellate, ma nulla, s’è giusto ammaccato appena! E’ un osso duro. èAé E inoltre spero che mi trovi anche le scarpette nere del mio numero, perché quando sono andata io lunedì il 38 era completamente finito. ;__; E io ho bisogno di quelle scarpette, diamine! >3<
    Sembra una cosina divertente quella dello spettacolo di scrittura, volevo parteciparci anche io! ç///ç E voglio leggere la tua storia, adesso mi hai incuriosita, scommetto che è bellissimissima perché tu sei bravissimissima a scrivere! 😀 Hai mai assaggiato lo sciroppo d'acero? *OOO* ♥♥♥

  5. LauraMatrioska luglio 21, 2012 a 11:47 #

    Agniiiiis! Ti sei accorta che la maggior parte dei miei commenti sul tuo blog cominciano con “Agniiiiiis!”? Hai fatto l’esame? Com’è andato? Spero bene, ma tanto tu sei bravissima, lo so, ohoh. uwu Io in questa settimana sono andata a mare, mi sono anche abbronzata un po’, ma per fortuna le previsioni dicono che verrà brutto tempo, così sarò costretta a rimanere a casa e ritornerò bianco mozzarella, a me l’abbronzatura non piace per niente, anche perché poi quando mi trucco finisco per sembrare un travestito, e io ho bisogno di truccarmi, perché se non lo faccio ho una faccia improponibile. òwò Comunque sia, tu come stai? Dopo quest’esame hai finito di studiare così ti riposi un po? ç///ç Bacettoettoetto. ♥♥♥

    • Unagna luglio 27, 2012 a 13:36 #

      Ho finito – diciamo. In realtà qualcosina mi tocca farlo sempre, perché dovevo fare un altro esame lunedì ma poi non sono riuscita a finire, quindi piano piano vediamo se prima di partire per le vacanze riesco a concludere!
      Per il resto tutto bene, non mi rendo ancora conto che è un periodo di tregua. A me piace andare al mare, più che altro dormire sulla sabbia, o leggere, però indovina un po’? – non riesco a farlo perché o quando voglio andarci io i miei amici non possono/vogliono e viceversa – che noia, guarda. Domani però ci vado, al limite vado con mio fratello e i suoi amici, che sono un attimo più organizzati.
      Te come stai? Ma come ti rintraccio se hai cambiato di nuovo indirizzo? ç_ç

  6. Billy luglio 27, 2012 a 13:50 #

    Ci ho messo tantissimo a convincere i miei, ma finalmente ce l’ho fatta. Credo passerà un altro anno prima che potrò avere una possibilità del genere xD

  7. Coffee luglio 27, 2012 a 13:59 #

    Ciaao. Lo so, sono sparita. ç.ç Come stai? Senti un pò, hai twitter, oppure tumblr? così possiamo sentirci altrove perchè sto blog mi ha stufato.

    • Unagna luglio 27, 2012 a 18:34 #

      Certo che ho twitter, è “unagna” il contatto (oh, che novità xD). Ma non ci seguiamo di già? O.o

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