Il chiacchiericcio sommesso.

9 Nov

Una pressione del dito e quegli esseri straordinari che chiamiamo colori compaiono chiassosi, pomposi, pensosi, sognanti, assorti, profondamente seri, maliziosi, con il sospiro della liberazione, con il suono profondo della sofferenza, con una forza fiduciosa e persistente, con una dolce indulgenza, con caparbio dominio di sé, con l’instabilità e la sensibilità dell’equilibrio.

Come in un campo aperto, come in una battaglia, escono dal tubetto, fresche, giovani forze che danno il cambio a quelle vecchie. In mezzo alla tavolozza risplende il mondo straordinario dei resti dei colori già adoperati, che vagabondano lontano dalla loro origine e si materializzano utilmente sulla tela. Mi sembrava che l’anima viva dei colori emettesse un richiamo musicale, quando l’inflessibile volontà del pennello strappava loro una parte di vita. Sentivo a volte il chiacchiericcio sommesso dei colori che si mescolavano; era un’esperienza simile a quella che si sarebbe potuta fare nella misteriosa cucina di un alchimista.

W. Kandinskij

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Una Risposta to “Il chiacchiericcio sommesso.”

  1. Tenori Billy novembre 13, 2012 a 15:49 #

    E’ da qualche minuto che fisso senza sosta quel quadro e non capisco il perchè. Sarannp quei colori così coinvolgenti?

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