Ultimo giorno di un condannato

8 Mar

Non c’è nessuno che mi senta, o che mi veda. Sono trasparente fra sbarre di cristallo. Non so come altri fare per comunicare la mia presenza se non emettendo suoni striduli – sono quelli che credete di aver avvertito, e poi non riuscite a capire da dove vengono.

C’è un motivo per cui sono diventato così inconsistente: è stata la mia mancanza di parola, quando mi hanno portato in catene davanti alla regina, e avrei potuto dirle che non ero stato io a far passare le informazioni alle spie, come avrei potuto, io così pusillanime e inconcludente parlare? Non sono in grado di proferire alcunché, non so stare in piedi a difendermi per qualcosa di cui sono innocente, figuratevi fare una soffiata e tramare alle spalle del regno.

Apro la porta della casa e c’è un coniglio, ma non è del tutto tale: le zampe sono rachitiche, in pelle rugosa, senza pelliccia. Sono le zampe di una gallina, che in un attimo crescono e lo fanno diventare alto quanto un airone. Questo aspetto ha il mio carnefice. Immaginate tutto questo, mentre io credevo che mi avrebbero portato davanti al Consiglio Reale per essere giudicato, e invece mi hanno scortato dal peggior trasformista e mago, uno stregone che si diverte a mutare forma per disorientare i prigionieri e renderli incapaci di dimostrare il contrario della loro colpevolezza. Non solo accusato e innocente, e pavido non in grado di difendersi, ma anche confuso dalle magie del giudice inquisitore dal quale mi avevano portato.

Ecco, così sono morto. Mi hanno condannato al beverone: quell’acido così forte e misfattoso che, una volta ingurgitato, mi ha piano piano reso trasparente, svuotando di colore la mia esistenza. E così sono rimasto, etereo nella mia prigione che non si vede – mi ci avevano sistemato prima, così che una volta scomparso sarebbero comunque stati in grado di tenermi in trappola, anziché darmi la possibilità di dileguarmi invisibile.

Un’ altra proprietà del liquido è quella di allungare la vita. Oh, loro non lo sanno, e mentre lo mandiamo giù almeno di una cosa rimaniamo consapevoli: siamo noi che l’abbiamo data a bere a loro, la verità intendo: noi rimarremo sempre vivi, per quanto colpevoli.
L’ultimo giorno di un condannato a morte dura per l’eternità.

Siamo nella mente delle persone, nell’ultimo gradino che crediamo di avere incontrato salendo una scala, nei luoghi dove mettiamo le cose credendo di aver avuto una trovata geniale e poi non riusciamo più a trovare, nella sensazione di cadere verso il basso quando siamo sdraiati nel letto un attimo prima di addormentarci, è il nostro grido vuoto e silenzioso: siamo innocenti, eravamo innocenti eppure siamo rinchiusi a scontare le pene di qualcun altro, e rimaniamo immortali nella coscienza sopita dell’umanità.

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3 Risposte to “Ultimo giorno di un condannato”

  1. Tenori Billy marzo 8, 2013 a 15:36 #

    Io li farei sempre, ma dopo un pò potrebbero scocciare. Me l’hanno regalato dei miei compagni quando avevano fatto molti punti al playcity u___u

  2. ☆雨雨☆ marzo 8, 2013 a 23:47 #

    Agnis~~~!
    Il Carnevale di Viareggio? Uuuh, io non sono una grande fan di questa festività, ma ti dirò, quando ne ho la possibilità, anche a me piace travestirmi! *O* Mmmh, no, della palestra non ricordo, ma beata te che hai tutta questa volontà! Io non sono per niente sportiva, anzi, se potessi trascorrerei tutta la mia vita sotto le coperte abbracciata ai miei cuscini, ohoh. E mi butterei giù dal letto solo per riempirmi la pancia, andare in bagno e cercare ragazzuoli asiatici, ollè!
    Lunedì ho cominciato finalmente il corso di lingua vietnamita, Agni, è stupendo! Non è semplice come lingua, ha ben sei toni, di cui due sono difficilissimi da pronunciare, ma la prof (è una signora vietnamita dolcissima!) è paziente e disponibile, ed è contenta di noi! Oggi l’ho anche incontrata per strada e ci siamo fermate a chiacchierare. Vuole già mandarci tutti in Vietnam, ma purtroppo la domanda si può fare solo a partire dal prossimo anno, uffi. :c
    Ho pranzato al ristornate cinese, non puoi capire quanto ho mangiato! Ultimamente mangio di tutto e in quantità industriali, non riesco a capire! D: ♥

  3. Bright star marzo 12, 2013 a 23:04 #

    Anche io adoro guardare le stelle ** E’ una cosa che mi affascina tantissimo!
    Un giorno spero di riuscire ad andare presso un osservatorio e magari adocchiare anche qualche costellazione **

    Piacere mio, sono Veronica! ^^

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