Archive | agosto, 2013

Allora? Allora?

30 Ago

Ricordate quando l’amico di classe andava in paranoia per sapere il voto preso nel compito?
oh prof! Ma li ha corretti i compiti? Sono andato bene? Mi dice quanto ho preso?
E via dicendo.
C’è anche il corrispettivo dell’università che vuole sapere il risultato dello scritto allora? Ma si sa qualcosa? Ha detto quando li correggeva? È uno stronzo. Uno stronzo. – anche se qui la cosa avrebbe un senso un po’ più profondo, visto che lo scritto è totalmente avulso dall’orale e uno vorrebbe sapere se ristudiare o studiare il nuovo.

Io questa follia ansiosa collettiva non l’ho mai capita.

Io ho spedito due racconti per un’eventuale pubblicazione ad Ottobre su un’antologia della guerra infinita, Pisa vs. Livorno, dove una penna pisana scrive su un tema pisano e accanto a questo ci sarà un racconto parallelo made in Livorno.
Li ho spediti Lunedì sera. Non sono ancora stati letti.
oh babbo – io chiamo l’editore in causa padre perché è stato la mia guida spirituale adolescenziale – babbo insomma via, quand’è che li leggi? Dove ho sbagliato? Cosa devo cambiare? Insomma ti piacciono? Ci ho perso la mano? Che voto ho preso?…

Riciclaggio.

2 Ago

Studiando la legislazione degli appalti di opere pubbliche:
“Qui c’è scritto che ti danno agevolazioni per riciclaggio di materiali… ma in tal caso non si dice riciclo? Riciclaggio non è solo per il denaro?”
“No, si dice riciclaggio anche in senso ecologico… ma non è un’osservazione del tutto sbagliata: ti danno agevolazioni anche per riciclaggio di denaro”.

Nel mio caso, vi parlo di riciclare perché ho una selva di bozze mai pubblicate, credo che farò un minestrone e ve le propinerò tutte, e sarete costretti a mangiarlo come i bambini schizzinosi di fronte ad imposizioni di cattive maestre dell’asilo.

1.  21 Marzo 2012 – trenta canzoni
Ci si può stancare senza avere neanche cominciato?
Ma sì, dai: facciamo un elenco di canzoni per conoscerci meglio.

2.  02 Aprile 2012
Né leggere né scrivere – è un buon modo per perdersi senza sapere più dove andare. O meglio: secondo me perdersi non è così malvagio. Oppure si potrebbe usare la cartina sbagliata in un’altra città. Prendere la cartina di Firenze a Londra e vedere dove si arriva, andando dalla stazione di Santa Maria Novella a piazzale Michelangelo: un po’ dove ti porta il fiume.
Ho sonno?

La scrittura è il mio momento di amore e di prova, non ho altra maniera di progredire. Scrivendo si affina, si lima, si riassetta e di parola in parola si arriva ad una forma migliore: è la ricerca della perfezione.

Il nero delle mie labbra si confonde con il buio. Sono scure perché non sanno quali parole usare, è un frammisto di inadeguatezza e voglia di novità che credo mi accompagnerà sempre. Non ho ancora trovato qualcosa che mi soddisfi pienamente – o il coraggio di portare in fondo qualcosa che mi piace.

Il tempo va rubato, e non perduto in sciocchezze. Ho paura di dimenticare, per questo regalo tutto il tempo che ho ad i miei amici: così loro potranno aiutarmi a ricordare. Se le cose le abbiamo condivise, mi daranno concretezza. Potrete dire che sono esistita, perché c’eravate anche voi. Da sola mi sento così eterea, potrei compiere gesti spropositati oppure immaginarli e basta nella mia testa, e non cambierebbe granché: se ci sono testimoni invece, qualcuno potrà confermarmi.

A volte vorrei fare qualcosa solo per me, eppure esito sempre. Andare al mare da sola, tutto il giorno, sparire dalla rintracciabilità ininterrotta al quale siamo costretti: forse mi darebbe legittimità? Cofondo i sogni con la realtà.

3.  06 Maggio 2012
Forse non c’è horror vacui maggiore di quello passato davanti al computer tutto il giorno se piove. La cosa più bella è che non ho concluso niente, avevo il programma aperto e non ho fatto niente di nuovo o di utile alla mia simpatica esperienza universitaria. Ma anche: sono abituata a staccare il cervello ad inizio Maggio, non ce la posso fare.

E’ inevitabile avvertire la mancanza di alcune persone.

Potrei ricominciare a leggere qualcosa, anche semplici fumetti.

Questa visualizzazione più rapida per scrivere i post è un po’ scomoda, si vede sotto il blog, ma non ci sono più abituata. In più c’è il pasticcino rosa che mi fa da avatar che mi guarda storto affacciato da un oblò. Non è proprio il massimo sentirsi osservati così.

La domenica andrebbe abolita, se piove. Dovrei selezionare qualche foto da stampare, ultimamente se ne stampano così poche.

4.  15 Maggio 2012 – Qualcosa accade.

5.  24 Maggio 2012 – Silenzio stampa.
Note di chitarra leggera, è come Achille che suona la cetra e ammira la guerra da lontano, e se ne lascia corteggiare. Bellezza ammaliante, lei che gli ha rubato l’amore più profondo, gli ha portato l’adorato Patroclo, bocca di rosa e viso di giglio, te lo sei portato via e anche a me non è rimasto che gettarmi fra le tue braccia, avida mangiatrice di uomini.

La guerra ci attrae inesorabilmente, non per gloria, né per disperazione, ma perché ci sembra l’unica realizzazione suprema della vita, bellezza impareggiabile. Se riuscissimo ad inventare qualcosa di più bello e attraente della guerra forse potremmo sostituirla, ma fino ad allora niente, ci terremmo la nostra volontà di distruzione.

Ho bisogno di filosofia e storia, forse è inutile che continui a cercare un dio

6.  16 Giugno 2012 – Cosmo
Cedo gentilmente alle proposte ammalianti della televisione, così mi guardo le mie meritate puntate dei Fantagenitori. Oh fantastico, credo che starete pensando tranquillamente a quanto sia interessante questa notizia per voi, tanto da scriverla su un blog in mondo(web)visione.

Non sono preparata psicologicamente a stasera, alla luminara, alla biancheria appesa ai palazzi, con i loro legni geometrici e bianchi riempiti di candele che illuminano i Lungarni. Potrebbe essere ammaliante come insignificante.

7. 20 Luglio 2012 – Cervello in pausa.
Basta, ho deciso che vado in vacanza.

8.  30 Luglio 2012 – Ruote bianche
Quando hai bisogno effettivamente di spegnere questo stupido computer, e ti chiedono di fare una gita in bicicletta.

9.  26 Agosto 2012 – NASA
Come si fa a non sognare più di andare sulla Luna?

10.  03 Settembre 2012 – BATMAN(ia).
Sabato a Pisa hanno fatto un raduno di Batman, in Piazza dei Cavalieri (oscuri, per l’occasione). Io mi sono travestita in fretta e furia, cose trovate in casa e mantello recuperato all’ultimo minuto da una mia amica. Potrebbe sembrare un tema banale o ultragettonato in questi giuorni e magari non ve ne importa niente, però a me Batman ricorda un’infanzia felice.

11.  25 Settembre 2012 – Dispersione.
Oggi a lezione hanno spiegato con quale malefica formula matematica si calcola il livello di dispersione degli eventi rispetto alla normalità. Che importa, quando hai perso tutto?

Avevo la mia ricchezza, tutte le mie parole colorate messe in fila, mese dopo mese, e non so quanto me ne sia rimasto, qualcosa sono riuscita a recuperare, ma insomma. Evaporati, nell’umidità di questi giorni. Ho pianto adesso, ieri sera non ci riuscivo neanche. E’ un vuoto che non si può risanare. Lì per lì non ci ho pensato, poi mi sono detta – e il file di backup del blog dov’è?

Non c’è. Non l’ho salvato.

Non si affida il proprio amore alle macchine, a questi stupidi computer (ma forse su un foglio di carta non avrei scritto così tanto).

Il prima possibile quel che ho recuperato lo stampo, e lo custodirò gelosamente. E’ mio, è quello che sono – in più mi farò un paio di calcoli e deciderò se mi conviene stamparlo a colori o in bianco e nero.

12. 30 Settembre 2012
Poi qui, sola con me stessa ad ascoltare come gira la ventola del computer. Un giorno o anche un altro cambierò programma di renderizzazione e imparerò anche io a fare qualcosa (forse.)
Mi piacerebbe – mi piace – non lo so. Sono talmente tanto assorbita dalle cose da fare che non so più che pesci prendere.

13. 05 Ottobre 2012
In maniera distratta e pressoché adrenalinica ho dovuto espellere dal mio corpo le tossine del caffé. Non c’è ragione che mi porti così tanto all’esasperazione, una sola piccola e innocua tazzina presa al bar della facoltà. Avevo uno stile minimalista, esautorato dall’iperaggettivazione (Tre aggettivi per ogni parola – è didascalico e il lettore non è così stupido, dovresti dargli qualche limatura) – mi stava bene, era una sfida riuscire ad essere evocativi nel minor numero di parole possibili. Mi fecero scrivere un Consiglio per guardare gli Aristogatti, in pochissime righe e altrettanto meno parole: un incubo, scrivi e taglia, alla fine erano cinque righe in Times New Roman 12 – che oggi sembra caduto in disuso, ma è così bello.

14. 08 Gennaio 2013 – Il mio regalo a me per il mio compleanno.
Ce l’ho, ce l’ho, ce l’ho! E’ il libro Silver: Ritorno all’isola del tesoro di Andrew Motion + audiolibro letto da David Tennant. Thast’s brilliant. Devo solo decidere se comprare l’audiolibro in formato digitale (e risparmiare una decina di euri) oppure concedermelo anche in compactdisc . Rifletterò sull’evenienza, aspettando la data del mio compleanno.

Non c’è modo migliore di iniziare la giornata se non con il Ruggito del Coniglio.

 

15.  20 Gennaio 2013
Scrivere le parole tutte attaccate. Mi sono innamorata della radio

 

16.  09 Febbraio 2013 – Fogli di viaggio

 

17.  09 Marzo 2013 – Lettera ad un amico.
Tu lo sapevi

 

18. 08 Luglio 2013 – Se ti offrissero un lavoro da ingegnere capo
Se mi offrissero un lavoro da ingegnere capo o quello di correttore di bozze di libri per bambini, sottopagato per altro, non avrei dubbi su cosa potrei scegliere.

Lista di canzoni da rimettere sull’iPod.
1. Where is the love dei Black Eyed Peas
2. Heroes di David Bowie
3. Tutti quei podcast inascoltati
4. Che noia mi sono già rotta le scatole ma almeno queste due mi sono venute in mente e – sarà il caso che me le ricordi.

Le persone che potrai avere amiche per sempre sono quelle con cui ti trovi bene a viaggiare.
Choose your companion well, and don’t travel alone

Promesso, promessa di lupetto, stavolta m faccio forza e racconto qualcosa a questi quattro pixel sconclusionati che sono la mia pagina. La verità è che sono molto più twitterosa, e con i limiti al numero di caratteri evito di scrivere tre righe e salvarle in bozze come faccio sul blog.

Devo studiare e non ho ancora visto il mare, se non un giorno da lontano, con dei fastidiosissimi bimbetti che continuavano a tirarci il pallone addosso. Argh.

Un professore di fisica scombussolato suona al pianoforte Yann Tiersen per far stare tranquilli una cesta di micetti appena nati. Forse funziona.

Mi si è nuovamente rovinato lo smalto – e daje, dura pochissimo. Ps. Grazie Radio2, ora mi esprimo in romano pure io.

19.  17 Luglio 2013
Vendo storie e fantasia, fra tutte queste sete broccate, e voi damigella ne volete?
Oh no, che me ne devo fare mai. Il papa è buono, ma non mi asservirebbe all’obbligo di vestir così discinta.
Ma è la mia, è la sua.

Titta. Una mia compagna di corso ha una