Archive | dicembre, 2013

Natale

24 Dic

Non è che io ci rimanga male se si parla di mangiare tanto: ho affrontato pasti con portate più numerose e piatti più pesanti. Il problema è l’addensamento delle feste. Si mangia la sera della Vigilia, non si finisce di digerire che il giorno dopo c’è il Pranzo di Natale.

Allora oggi a pranzo avremmo potuto prendercela più leggera, no?
Mia madre: “Cucinerò cavolo lesso, che scondito è privo di grassi”
Ottimo!
E di primo?
Pasta alla carbonara.

Secondo mia cugina quando sono arrivata stasera a cena le parevo dimagrita. Io non lo so, non ci faccio caso, mangio finché ho fame e non mi peso da anni probabilmente. Ma non si preoccupi eh, che poi avanzeranno panettoni e pandori, poi c’è Capodanno… Help .

Luce esasperata

21 Dic

Mio papà dice che a Lipari l’acqua del mare in alcuni punti bolle perché c’è il vulcano, e se ci metti le mani sopra il vapore te le fa bruciare ma puoi entrare nell’acqua senza problemi.

Uno dei ricordi più vividi dell’ansia che ho è il video dentro la stanza buia e appartata del Guggenheim Museum of NY, dove un primissimo piano di un ragazzo che continua a mangiarsi le unghie si riempie sempre di più di schegge giallo trasparenti che partono dai suoi denti riempiono lo schermo e il video andava avanti all’infinito, non si capiva se fosse lungo o breve e incessantemente ripetuto. L’ho guardato poco e poi sono scappata. Sono passati più di tre anni e mi sembra di averlo visto poche ore fa. Il realismo impressionista che non cancellerò mai dalla mia mente.

Il paradiso è fare la fila insieme agli inglesi.

L’inferno è in quel salto temporale che, mentre lavori al computer, fa diventare l’1:01 segnata dall’orologio le 4:53 senza che tu nemmeno batta ciglio.

Ultimamente parlo tantissimo.

Notte

9 Dic

Fra i vari canali della BBC c’è quello per bambini, CBeeBies, e leggono tutti i giorni una favola della buonanotte ai bambini. Potrei ascoltarle per ore anziché andare a letto.
Sono convinta che Catullo abbia scritto la poesia Odi et amo rivolto al sonno. Potrei dormire a giornate intere sul letto e contemporaneamente non andare a dormire mai mai mai. Ho una tavoletta di cioccolata di riserva che ho comprato a Londra, mi ero promessa di mangiarla nei momenti tristi. Potrei cominciarla stasera, se non fossi arrivata a saturazione da dolci, e in vista c’è Natale che non potrebbe far altro che peggiorare la situazione  quindi anche se sono non completamente felice lascerò stare.