Luce esasperata

21 Dic

Mio papà dice che a Lipari l’acqua del mare in alcuni punti bolle perché c’è il vulcano, e se ci metti le mani sopra il vapore te le fa bruciare ma puoi entrare nell’acqua senza problemi.

Uno dei ricordi più vividi dell’ansia che ho è il video dentro la stanza buia e appartata del Guggenheim Museum of NY, dove un primissimo piano di un ragazzo che continua a mangiarsi le unghie si riempie sempre di più di schegge giallo trasparenti che partono dai suoi denti riempiono lo schermo e il video andava avanti all’infinito, non si capiva se fosse lungo o breve e incessantemente ripetuto. L’ho guardato poco e poi sono scappata. Sono passati più di tre anni e mi sembra di averlo visto poche ore fa. Il realismo impressionista che non cancellerò mai dalla mia mente.

Il paradiso è fare la fila insieme agli inglesi.

L’inferno è in quel salto temporale che, mentre lavori al computer, fa diventare l’1:01 segnata dall’orologio le 4:53 senza che tu nemmeno batta ciglio.

Ultimamente parlo tantissimo.

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