Febbre.

21 Gen

Ho la febbre di scrittura. Non penso di avere mai scritto così tanto. Oppure sì, ma non negli ultimi tempi. E con gli ultimi tempi intendo da quando ho finito le scuole superiori. Ho trovato il motto della mia vita, che è “Don’t even let your blanket get between you and your future”, e cioè non permettere neanche lontanamente alle tue coperte di frapporsi fra te e il tuo futuro. Ho passato un po’ troppo tempo con le coperte tirate sopra la testa. Stamattina alla radio nazionale un imbianchino senza lavoro da un anno era andato a fare da pubblico, e i presentatori dopo averlo scoperto hanno detto che se qualcuno aveva bisogno, avrebbero potuto telefonare. Ebbene, hanno telefonato. Una pillola di speranza mattutina, ogni tanto ci vuole per buttarti giù dal letto.

Sto cercando di affrontare una cosa che non mi piace. Ho sempre avuto dei problemi in merito. Quando ho provato a scriverequalcosa su Dante l’unica cosa che sono riuscita a fare è stata una Guida per viaggiatori, dove inveivo nei confronti del Divin poeta in quanto piagnucolone che ha paura di tutto e chiede in continuazione il permesso per spostarsi, nonostante abbia vinto un viaggio premio con guida del calibro di Virgilio, contrapposto a Ulisse che di permessi non ne aveva mai chiesto uno, era anche imbroglione, ed era un’ingiustizia estrema che fosse l’eroe bistrattato dalla letteratura. E non parliamo neanche lontanamente del tema storico sulla Rivoluzione francese e su Napoleone, che mi ha causato una crisi esistenziale e un incoraggiamento da parte del professore di filosofia che ha detto che la mia penna era il fioretto di Voltaire, ma nonostante quello più di mezza colonna, anche col libro davanti, non avevo prodotto nulla. Quindi mi distraggo, non produco. Ho il circuito cerebrale interrotto, l’energia produttiva tutta condensata e pronta ad essere scaricata nel progetto per il prossimo esame, ma quando provo a far passare questa carica, la piastra creativa sbanda e si trasforma in scrittura anziché in tavole da presentare al professore al prossimo ricevimento. Come faccio a magnetizzare questa energia nella direzione utile? Compratemi una calamita gigante per polarizzarla sul prodotto giusto.

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2 Risposte to “Febbre.”

  1. Irene gennaio 21, 2014 a 13:26 #

    Chiaramente non sei l’unica in questa situazione. Dirottare le energie mentali su economia invece che sullo shopping, mi risulta complicato in questi giorni. Eppure non sono molto lontani come argomenti; magari potrei chiedere consiglio sul tasso di interesse alla negoziante di turno. Mi viene in mente Naruto, cartone tipicamente adolescenziale, ma che naturalmente viene ancora visto alla nostra veneranda età (e non solo quello!). Bando alle ciance, insomma, Naruto deve indirizzare il chakra nel palmo delle sue mani, e cosa gli serve per farlo? motivazione, latte e cereali, un bel pranzo giapponese e molta autoironia. Niente di più bello da trovare; e pensa che alla fine avrai un esame in meno, potrai pattinare, uscire, e soprattutto shopping! Modalità di autoconvincimento. E se non si riesce, beh ci sono altri due appelli, e altri due mesi di saldi!!un baciotto agna!

    • Unagna gennaio 22, 2014 a 02:13 #

      Proverò u.u certo se potessi bere latte e cereali davanti al pc forse mi concentrerei di più, ma almeno le ore pasti sono le uniche in cui mi alzo dalla sedia.

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