Archive | febbraio, 2014

Coppie

22 Feb

Ho capito che faccio parecchia confusione fra Baldan Bembo e Branduardi, perché il primo viene citato per nome, il secondo tramite canzone da CapaRezza. E Branduardi mi piace parecchio, mai ascoltato nulla se non la fiera dell’Est, ma diciamo che sono sempre stata innamorata di quel pezzo di canzone che appare ne La fitta sassaiola dell’ingiuria, e aver collegato la voce all’autore, mi ha reso immensamente felice. Sarà il mio nuovo suono per rilassarmi. In più suona il violino. Ciò mi rende ancora più felice.

Sono immensamente stanca. Non so se iscrivermi al corso di Improvvisazione, forse sarei più entusiasta.

Altre cose con cui faccio (o facevo) confusione:

Genova e Bologna
Devo ragionare sul fatto che il ragù è bolognese, e il pesto è genovese. Allora la città con il porto non può avere come piatto tipico il ragù, che si fa con la carne, perché se c’è il porto c’è il mare e quindi il pesce. Perciò Genova è sicuramente quella sul mare, e Bologna no.

Calabria e Sardegna
Credo di averle distinte solo ora che sono cresciuta, ma da piccola erano un’unica realtà.

Renzo Arbore, Alberto Sordi e Lucio Dalla
Per Unagna a 7 anni è il cantautore che piace ai miei genitori, di cui ci sono le cassette registrate alla radio che si ascoltano in macchina. Come distinguerli:
Primo punto: eliminare quello che è un attore.
Ho visto la Grande guerra con Gassman e Sordi, non sono sicuramente Gassman e Arbore, quindi Alberto Sordi è l’attore.
Secondo punto:
L’orchestra è di Renzo Arbore, questo lo so.
Terzo punto:
Crescere e rivalutare e innamorarsi perdutamente di Lucio Dalla e piangere perché lo si è scoperto solo due mesi prima che morisse.

Mel Gibson e Mel Brooks
Esistono due Robin Hood, uno serio e uno no. Uno dei due è sicuramente di Kevin Costner, che ha un nome sobrio, quindi deve aver fatto per forza il Robin Hood serio. Quindi devo ragionare per parallelismi: se vale l’accoppiamento film-interprete serio, deve valere anche film-interprete buffo, e Brooks è un cognome molto più buffo di Gibson. Quindi Mel Brooks è quello che ha fatto Robin Hood, Mel Gibson quello che ha fatto La Passione.
(comunque dopo aver visto Frankenstein Jr. riesco a ricordarmi meglio la differenza)

E infine, la dicotomia peggiore, quella che mai riuscirò a distinguere a colpo sicuro, senza riflettere:

le direzioni destra e sinistra
Non esiste ragionamento per capire subito quale è una e quale è l’altra, se non girare tutti e due i palmi verso l’altro e far andare su e giù la mano alla quale vuoi associare la direzione. Scordatevelo.

Un giorno

8 Feb

Non lontano, forse deciderò di fare un blog che non racconti solo le mie avventure, ma che sia opinionistico. Così le cose che mi danno da pensare saranno motivo per far rimuginare quello che scrivo.

Nel frattempo,

Hamlet

6 Feb

Sì, ho visto Amleto al cinema però era una registrazione fatta al National Theatre di Londra.
E’ una delle cose più belle che ho visto – che mi ha dato un sacco di felicità.
Gioia pura in formato pellicola.

Non c’è nient’altro da aggiungere, se non che non vedo l’ora che sia l’8 Aprile per vedere il prossimo spettacolo trasposto al cinema. Non è detto che funzioni, il teatro trasposto come film non è la stessa cosa, ma non potendo andare a Londra, be’, ecco: va bene così.

American Gods

2 Feb

Ho finito di leggere American Gods. Non si può dir niente a Neil Gaiman. Devo essere sincera: arrivata quasi alla fine del libro, che è di dimensioni cospicue, ho avuto un attimo di panico in cui ho pensato “Allora, ci hai messo quasi 500 pagine per arrivare a questa situazione complicatissima, e ora? Rimangono circa 50 pagine per risolvere tutto. Ce la farai?”
La risposta è sì.
Assolutamente sì.
Applausi, e inchino con tanto di levarsi il cappello in segno di rispetto!
Mi dispiace avere per un attimo dubitato, ma forse non è la parte divertente dell’essere lettore, domandarsi se la storia si concluderà bene, ma non saperlo fino alla fine? Se la soluzione è prevedibile, vuol dire che è banale. Bravo Neil. Sì, è il primo scrittore che mi viene da apostrofare per nome.

 

Non cito niente per non rovinare nulla a nessuno tranne che:
“Organizzare gli dei è come mettere in fila un branco di gatti. Non credo di esserci portato”.